La Shuly

Eccomi qui, sfrattata a forza da Splinder dopo quasi 5 anni di bloggamento a fuoco lento.

Spero di fare di WordPress la mia casetta definitiva e deporre qui a tempo indefinito i miei 2-3 post annui, mantenendo sempre lo small talk giornaliero su Tumblr.

Trovo sempre più difficile dire due parole su di me.  Nel 2007 ero una profuga da improbabili avventure oltreoceano,  laureata da poco in scienze delle merendine, ventiquattrenne un po’ perplessa dall’avvento dei 25. Sognavo di traferirmi in Canada e di riprendere a studiare, desideravo nuove amicizie e conservavo un po’ di ottimismo residuale da liceale verso il futuro.

Ho macerato molti entusiasmi e quasi tutto l’ottimismo in un lavoro di marketing che mi ha alienata per quasi cinque anni, con una paga imbarazzante e un ambiente di lavoro tossico. In quell’ufficio è morta la darkettina che ero ed è calata una gelata sui miei vaghi sogni per il futuro.

Per uno di quegli strani scherzi (fortunati) della vita, sono da qualche mese diventata la più improbabile bancaria che io conosca. La banca era l’ultimo posto in cui mi sarei vista, eppure sto scoprendo le gioie di un lavoro dignitoso, il rifiorire della mia autostima e persino – al top dell’improbabilità – un interesse a imparare qualcosa del misterioso mondo finanziario, ciò che sancisce definitivamente la mutazione avvenuta tra la me stessa ventiquattrenne e la bancaria (pur sempre con le meches fucsia) che scrive in questo momento e che ancora si sforza di roleplayare alla bisogna il ruolo della persona adulta, almeno in orario di lavoro.

Della vecchia Shuly sopravvive un certo allure nerdilloso, una smodata passione per il classic rock, una conoscenza morbosa di film e serie tv, un feticcio grave per il sushi e la solita linguaccia di sempre, più che mai tenuta segregata e nascosta ai più. Non che non ami la gente, ma è una sorta di amor cortese che coltivo alla giusta distanza.

Non che si impari troppo crescendo (dovrei cominciare a dire “invecchiando” forse) ma, vi dirò, aprirsi troppo e troppo presto con perfetti/e sconosciuti/e sulla sola onda di un buon presentimento è un errore che eviterò di fare ancora. Subito dopo questo about-me-post, almeno.

Questo è il motivo per cui, specie quando sarò risorta completamente dall’ultima deludente sola che mi sono portata da sola sopravvalutando il prossimo (e la mia intelligenza), non credo mi troverete a delirare rant personali. E la cosa sarà sicuramente nel reciproco interesse.

Cheers

Genova Sotto una Coltre di Neve, 31/01/2012

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7 commenti su “La Shuly

  1. Dio mio, quanto ci somigliamo! E pensa che con quasi 34 anni di più mi fai rivivere i miei anni passati, anche se non avevo videogiochi ma semplici mind games,

  2. Com’è andata con l’apparecchio? Spero bene.
    Una mia ex collega l’aveva messo tempo fa, ben oltre i 25 anni, ed ora è contentissima.
    Pensa che quando mi aveva salutato il primo giorno di trattamento non riusciva neppure a trattenere le lacrime!

  3. forse è un po’ tardi per ritrovarti. pazienza, mi leggerò un po’ di arretrati e alla peggio posso sempre chiamarti pretendendo altri post 😉

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