6 commenti su “So long

  1. funerali, non sono mai stata un amante, ma quello che hai scritto mi ha colpito. Capisco quello che intendi, forse un qualcosa c’è, un qualcosa serve agli uomini per andare avanti, e arrivare alla fine con una consolazione. Forse gli uomini si consolano con questo pensiero per trovare uno scopo nella vita, non so, non sono ancora riuscita a capire bene quale sia il nesso nel consacrarsi a qualcosa o no

  2. L’obiezione te la sei mossa da sola, mi hai preceduta. Dilungarsi in una messa a parlare nel dettaglio del defunto alimenterebbe la disperazione per la scomparsa troppo recente…i cari avranno tutto il tempo per fare i conti con l’assenza, cercando di colmarla coi ricordi. Amici e parenti del defunto lottano col terrore dell’indefinito, del vuoto, e quelle parole che si possono applicare a chiunque forse sono il vero segreto di questi format show che chiamiamo messe. Siamo tutti uguali, tutti nello stesso barcone di profughi, per citarti, tutti dobbiamo poter trarre consolazione da quelle parole in qualunque momento della vita. Sta alla preparazione teologica del prete saper fare una predica interpretabile a più livelli, chiara e diretta ma che stimoli riflessioni più illuminate…E’ vero che spesso i parroci non sono proprio volenterosi. Ma lo sforzo deve partire da noi credenti, dobbiamo entrare in chiesa nudi, entrare come dei vasi vuoti da riempire. Tanto in momenti come la morte di qualcuno nel vaso c’è solo merda…quindi tanto vale FIDARSI. La mia fede è pressapoco questo. Mi fido del fatto che il dono dell’animo infiammato per qualcosa, che arde per un ideale, è un arma a doppio taglio. Che ha lo stesso identico potere di distruggere e costruire. Sembra poco, ma mi basta, mi rassicura e mi fa essere certa che lo schifo non prenderà mai il sopravvento. Canto in un coro di musica sacra e quando eseguiamo Tenebrae Factae Sunt penso che qualunque entità abbia fatto sgorgare quella musica dalla mente di Haydn deve essere parente stretta del Dio che io prego. Per stare in tema mi sparo un ascolto abusivo di God is love (and if you are ready he’s gonna be ready for you) di Lenny. Ciau!

  3. Alla fine andare in Chiesa è come andare al discount delle ideologie. Ne hanno una preconfezionata per tutte le situazioni. Prendi tre paghi due.
    E l’offerta è così conveniente che vanno avanti da duemila anni (e ormai rotti).

    A corto di ideologie?
    Andate in Chiesa, ve ne saranno fornite in abbondanza, nuove e usate! Assaggiate l’ebbrezza dell’ipocrisia, convinti di essere nel giusto perché lo dice la Chiesa!

    E’ il “ti piace vincere facile?” della vita.

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