15 commenti su “Il tascapene

  1. Ma quindi qsta tasca andrebbe messa al posto delle mutande???
    totalmente anti-erotica e anti-estetica nn c’è ke dire…fortunatamente costa “solo” 10 euri…o sfortunatamente visto ke è alla portata di chiunque…
    cmq grandi risate nel sito, le foto sono davvero ridicole!

    e soprattutto grazie di avermi ricordato del compleanno di Rocco, lui si che è un uomo…se lo vedessi con il gingoo calerebbe tutta la stima che ho di lui!

  2. HAHAHA! HA! HA!
    Mi son smascellato in 2 dal ridere!
    6 il mio mito. Sto pensando di fare un piccolo busto a tua immagine da mettere sul comodino a cui fare i salamelecchi appena alzato. Ovviamente con lo sguardo in direzione Liguria.
    Dopo la fantastica PUBELLA che ci hai proposto tempo fa ecco un’altra chicca della genialità umana. Ma non è che i produttori son gli stessi?
    Comunque son curioso, la porta sul retro viene lasciata sguarnita? Potremmo suggerire ai simpatici proprietari del marchio un allegro e coinvolgente medaglione da natiche double-face. Da un lato “divieto d’accesso” e dall’altro “senso unico alternato”. Ovviamente per etero e omo!

    Rug

  3. Copioni! E’ una specie di astuccio penico in versione moderna. Ben diversa la funzione, però!
    PacificBrim

  4. Da segnalare che nella casistica d’impiego è stato trascurato un importante “bacino” d’utenza: i “membri” di alcune tribù indigene del Chaco che per questioni di PH non possono indossare senza protezione il loro tradizionale tascapene in corno di bisonte (il celebre “horny horn”).

    A me l’uso più sensato sembra l’ultimo: “Trattamenti del corpo (spa, massaggi, terme)”. E poi vorrei chiedere se vi è mai capitato di dover indossare un paio di quelle mutande in carta usa e getta per quando l’estetista vi tosa la cosa. (per le poche di noi che non usano pubella dopo la pubblicità occulta sul tuo blog) Queste mutande son peggio del gingoo, e un’amica estetista, infischiandosene del segreto professionale, mi ha raccontato una scena aberrante che le vede protagoniste. Dico solo che dallo slippino in carta velina ha fatto capolino un certo cordoncino che è finito invischiato nella ceretta. L’estetista non se n’è accorta, e ha strappato con l’usuale vigore….
    Mi dispiace aver insozzato la sezione commenti con la mia vena splatter.

    Sappi che con contenuti di questa levatura ti perdonerei qualsiasi refuso… ciao, a presto!

  5. @2 Addirittura un busto? Ma grazie, anche se secondo me dovresti farlo alla casa produttrice, visto che il capolavoro è loro.
    Tutte le idee che avrei io per la backdoor sono probabilmente inappropriate e sicuramente x-rated, quindi non ti potrò seguire nel brainstorming

    @5 si potrebbe raccomandare di sostituirlo all’astuccio penico degli aborigeni, così si abbronzano meglio e non resta il filino bianco dietro.

    @6 vedo che il tema tribale prosegue, ora mi googolo “horny horn”.
    Ho un’ampia esperienza in cerette e mutandine imbarazzanti di carta, che coprono le pudenda a titolo nominale. In realtà in certe aree lo strappo è così violento che ti si sposta tutto e resti lì seminuda e dolorante. Tuttavia, l’estrazione forzata del tampone è una sventura che non avevo neanche osato contemplare come ipotesi fantasiosa. Penso mi dissolverei in un mare di vergogna e peli…
    Ma tu un tumblr, un friendfeed, un account, una forma di identificazione? :p

  6. Account ancora non ne ho, non avevo mai commentato niente prima d’ora, ma domani mi registro. E’ da poco che leggo blog, da quando ho visto che stare 8-9 ore senza leggere libri mi stava danneggiando, ma che mi avrebbe danneggiato di più farmi beccare in ufficio immersa nella lettura. Così ho iniziato a simulare produttività al pc leggendo il tuo blog che supera tanti libri veri! e guai se mi dici cose tipo che razza di libri hai letto sinora.

    Io pur di fare tesine avrei continuato a masterizzarmi fino ai 40 anni. Ma siccome la mia verginità lavorativa si è protratta sino ai 27 suonati (ti ho battuto), pensavo fosse giunta l’ora di guadagnarsi il pan carrè. Dopo un anno di lavoro opterei per la rivergination. Il pericolo della “non-vita” lo sento tanto. La cosa brutta è che non so se è un processo reversibile…un libro che aiuta in questo senso è “l’arte di non lavorare” ma tu non leggerlo ora che sennò ti licenzi e poi non scrivi più i pezzi magnifici sulla schiavitù aziendale.
    Comunque oltre alle tesine bizzarre, forse abbiamo in comune anche un’altra cosa, vista la tua dichiarata esperienza in cerette: un piumaggio…mediterraneo. Ti annuncio già che ti batto anche in questo: ho capelli corvini e grossi come bavette n°8 che nei momenti di abbandono e singletudine non rappresentano l’unica chioma che asciugo col phon (chiamarlo asciugacapelli per questi deviati usi occasionali è improprio).
    Un altro uso deviato che faccio del phon è spolverare, i cassetti soprattutto escono benissimo!

    Riguardo al brainstorming sui medaglioni double-face purtroppo penso spopolerebbe la versione “exit only” e “passaggio petonale”. Quello bellissimo di cui parla Rug coi “sensi unici alternati” andrebbe solo fra gli omo sapiens, che in questo frangente dimostrano di sapere più dei loro colleghi maschi non fronte-retro.
    O magari sono l’unica ad aver interagito solo con maschi che sembrano aver saltato la fase anale per passare subito a quella fallica…
    Boh, credo che a ogni donna piacerebbe che il suo uomo le si concedesse senza tabù, o che almeno ci provi una volta, poi de gustibus…

    Ecco qua, anche oggi ho sfoderato schifezze, se continuo così non mi registro altrimenti mi filtri gli interventi. Tanto se non mi blocchi per i contenuti sconvenienti mi blocchi per la logorrea, per la quale provo a giustificarmi anche se so che peggioro la situazione:
    lo padre Lotman diceva che leggendo (o guardando o ascoltando) dobbiamo chiederci 2 cose: Cosa mi dice il testo e cosa io dico al testo. Quindi mi dilungo non per logorrea, ma perchè sto interagendo col testo secondo i dettami della semiotica 😉
    senti ma un giorno la pubblichi sul blog una tua tesina? Sarebbe un regalo per noi lettori! ciao, buonanotte

  7. @Zoltimir
    ma con “Boh, credo che a ogni donna piacerebbe che il suo uomo le si concedesse senza tabù, o che almeno ci provi una volta, poi de gustibus… ” non intendi mica quello che stavo pensando vero…..?

  8. Penso che per una volta tu abbia capito bene Andrea, anche se la questione è stata posta, anzi inserita, in modo volutamente ermetico e involuto.

    In effetti non posso vantare il piumaggio mediterraneo, ma che siano due peli o spicchi di genoma scimmiesco avanzato, devono sparire non appena rispuntano…

    Come ci si ri-verginizza dall’esperienza lavorativa? Sono due anni che sto pensando a come farlo… passare altro tempo all’università non guadagnando o versando contributi (si lol ho una strana fede di campare sino all’età della pensione, che probabilmente sarà 85 anni tra non molto) non mi quadra troppo.

    Sulle mie tesine, fidati che è meglio di no. A meno che vedere Priscilla Regina del Deserto infilato in un quadrato semiotico non ti risulti stuzzicante :p

  9. Ha ragione la padrona di casa, intendevo proprio quello!
    Una cosa che invece non intendevo era sbagliare un congiuntivo ed essere quotata pergiunta. Proprio qui nella sede staccata del sito dell’accademia della crusca…chiedo scusa!
    Ora io quoto te: “^_^’ si in effetti dai una donna con uno strapon fa un pò impressione” Intendevi proprio quello che penso io?! Perchè a me fa più impressione un uomo con lo strapon…;) ciaooo

  10. come al solito la tua penna è a dir poco sublime.

    spero tu stia bene

    Dante (quello un tempo noto come DjD e che aveva un blog chiamato IONONSONOCOMEVOI)

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