12 commenti su “At work

  1. Come gli editor: di solito la frase di esordio è “Ho esaminato il tuo lavoro, mi pare svolto con serietà, ma ci sono alcune cose che non vanno.”
    E gliele esponi in maniera neutra: il trucco è vederli come “guasti” da riparare. Cerca di vederli tu per prima con occhio tecnico e vedrai che riuscirai a impostare il dialogo su un piano professionale serio e costruttivo.
    Suggerisci anche, laddove necessario, la direzione da prendere. Non il modo, semplicemente la direzione.

  2. Fai come quando i cani ti cagano in casa: le prendi il muso e glielo sbatti sul regalino urlando “NO, TROIA!” in maniera decisa e ritmata.

    Dave

  3. ho scritto un poema epico per tutto il pomeriggio, cerco sempre di non farlo sembrare colpa sua, e le critiche di solito le attribuisco ai colleghi stronzi così io risulto la buona. lol.

    speriamo bene x_x

    Bentornati entrambi :p

  4. Con me una volta è stato usato “alcune osservazioni che vanno a migliorare una situazione di per sé già buona” e devo dire che ha più o meno funzionato.

  5. «Ora devo trovare un modo di riferire il tutto all’autrice senza urtare i suoi sentimenti.»

    Ti preoccupi di non urtare i suoi sentimenti? Preoccupati piuttosto di farle capire dove, come, quanto ha sbagliato e come può rimediare.

    Se è una professionista non ha dei sentimenti in bella vista lì da urtare.

    E se provi per qualche modo pena nei suoi confronti, rifletti: se spreca i suoi sentimenti in cose come il packaging di pannolini, oltre ad essere poco professionale, è pure poco furba.

  6. Testo bianco su fondo giallo argh X_X

    diplomatizzati il più possibile, però se è così obbrobrioso fagli notare dove ha sbagliato… dopotutto sei tu quella con la posizione di potere 😀

  7. stamattina la sua risposta mi è parsa un po’ piccata :p
    con tutto che ho sparso e seminato “per cortesia” “se ti sembra” “forse sarebbe meglio” “mi rincresce di dire che…”….

    Dovrei farmi un corso e farmele io le grafiche, almeno sono direttamente connessa col mio cervello e, tanto, di sti tempi i grafici sono inflazionati…

  8. Perché non devi chiedere il suo parere. Tu sei nella posizione di autorità, non devi mettere lei in quella posizione.
    Devi essere cortese, ma nello stesso tempo farle capire che l’autorità in merito all’accettare come buono il suo lavoro o meno spetta a te, non a lei.

  9. lol ma che autorità vuoi che abbia che quelli lavorano per noi praticamente per due soldi e per farci un favore, è già tanto se non ci mandano a cagare….

  10. Mah, la professionalità comunque c’è sempre e se il cliente (voi) non è soddisfatto, un professionista serio si adegua alla sua volontà.

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