18 commenti su “Una parola sulle elezioni

  1. certo che è una cosa difficile come ad aprile se scegliere Veltroni o lo Psiconano, almeno qua avevamo altri Oscuri e loschi figuri, là poveracci o votano Obama o il Vegliardo, onestamente fan abbastanza cagare tutti e due 😛

    Andrea

    ps io obama nn lo voterei mi sa tanto di osama 😀 bin laden lol

  2. che tu lo voglia vedere da destra, o da sinistra, è evidente che il principio: ‘una testa, un voto’ non ha senso. Bisogna vedere cosa c’è dentro quella testa prima di farla votare… tuttavia la moda attuale pare che faccia molto fighi quelli che riempono la bocca dicendo di vievere in uno stato democratico…

  3. io credo sarebbe molto più democratico se certe persone non potessero votare. Dico anche per il loro bene.

    Però la questione di “chi decide chi è meglio che non voti” è spinosa, come tutte quelle ricondubicili al classico “chi controlla i controllori”…

  4. mi trovo d’accordo su questa cosa. Evidentemente non basta neppure il piccolo onere dell’iscrizione alle liste elettorali (come avviene per l’elezione del prez usa). In Italia non sarebbe fattibile neanche quello. Io farei fare un esame di educazione civica prima di ogni elezione. Tipo un test con poche domande per far capire almeno COSA e CHI stai eleggendo. Però temo che sarebbe una sorta di piccola (grande) meritocrazia, che in Italia semplicemente non s’usa.

  5. @Shuly io nn ho detto nulla hai fatto tutto da sola 😛

    in USA cmque sono quasi certo che vincerà Obama,sono pochissimi i fili che portano ad una vittoria del vegliardo

    Andrea

  6. qui c’aspettiamo il colpo di reni del vecchietto…

    a parte che poi se eleggono obama lo voglio vedere quando deve andare a fare la visita presidenziale a DALLAS….

  7. al massimo lo seccano come Kennedi

    hihi c’è sempre un uomo che fuma con fucile da cecchino

    Ps ma oggi ho sentito che c’è un 3zo partito 😀 mi piacerebbe vincesse quello LOL onestamente per buttarlo in culo a obama e mccain

    Andrea

  8. Le liste elettorali sono l’unica cosa che invidio davvero al sistema americano (uhm, non è vero, gli invidio anche il fatto che il senatore deve rendere conto al circolo elettorale che lo ha eletto, mentre qui i parlamentari… vabbé.). Per quanto riguarda gli indecisi, in realtà credo siano uno dei più grandi cancri della democrazia, perché se sei indeciso fondamentalmente vuol dire che la cosa per te conta molto poco. Del resto la democrazia vera non sarebbe il volere della maggioranza, ma sarebbe il volere della maggioranza delle persone interessate ad una scelta: in questo gli indecisi non hanno posto. In definitiva è estramente seccante, ma reale e pressante (anche qui in italia) il fatto che il voto del maggior attivista dei una forza politica che vede il suo futuro dipendere da un risultato eletterale possa essere annullato dell’ultimo scalcagnato che vota per risparmiare 5 euro.
    (Ma poi sarà vero che Obama sarà un presidente americano molto diverso?)

  9. non nutro mai verso i politici speranze in positivo assoluto, ma più nel senso di “meno negativo relativo”. In questo senso ho speranze per Obama.

    In effetti le liste elettorali, che possono essere viste come una complicazione inutile da chi vota perchè lo sente, potrebbero essere un buon modo per lasciare fuori gli svogliati e gli indecisi, anche se certo rimarrebbe triste sapere che milioni di persone sono completamente disinteressate all’esito elettorale.

  10. sisi visto che ho azzeccato che vinceva, tanto non cambierà troppo in nulla, a meno che nn finisca come Kennedy

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