6 commenti su “Learn to Fly

  1. la tua sete di informazioni ha come scopo quello di bilanciare la paura(irrazionale) con la conoscenza(razionale). E’ tipico dei soggetti ansiosi cercare di bloccare l’angoscia in questa maniera. Prima si ha l’idea che funzioni. E ti assicuro che NON funziona.
    Io non ho mai avuto paura di volare e in aereo riesco sempre a dormire sonni beati… e a svegliarmi col torcicollo: per questo motivo mi porto sempre il Lasonil.
    A me hanno consgliato http://www.torrinomedica.it/studio/generaframe.asp?variabile=http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/XANAX.asp

  2. non sono un soggetto ansioso, mi mette solo a disagio l’idea di volare per la completa assenza di controllo che ho sul proseguimento o meno della mia vita nelle ore di volo, per il fatto che un incidente è improbabile ma possibile e che l’unica possibilità o quasi è quella di lasciarci le penne in un brutto modo.
    La vera paura di volare, alla fine, è quella che ti tiene a terra anche se ne va del tuo lavoro o di qualcosa di importante e deo gratias non è ancora un problema così grosso. E sto migliorando di volo in volo!

    E ora me la sono gufata tanto che il prossimo volo per Vancouver richiederà la benedizione della Madonna…

  3. ci sono vari livelli di ansia e quindi si reagisce di conseguenza. la tua paura di volare non è poi così forte da tenerti a terra. TUTTI(!) quelli che sono presi male in volo lo fanno per il tuo stesso motivo: l’assenza di controllo.

    danske

  4. C’é una soluzione alla paura di volare data dalla routine. Abituare vicino ad un aereoporto.
    io sto vicino ad un aereoporto e ne vedo così tanti che ho la stessa paura di volare quanto di bere un cartone di latte avvelenato. Semplicemente mi dico “son 20 anni che ne vedo 20 al giorno, possibile debba cascare proprio il mio?”.
    Inoltre anche avere la casa sulla possibile linea d’impatto di un aereo in avaria aiuta.

    (Ciò non ha evitato comunque che al mio primo volo abbia pianto come un vitello – i successivi però sono andati meglio)

  5. A Bologna vivevo nel tragitto di decollo degli aerei, mi passavano tanto vicini che potevo fare ciao ciao ai passeggeri e puoi immaginare il rumore.
    La vera cura alla paura di volare è comunque avere gente terrorizzata da consolare, mi è appena capitato sul volo milano/amsterdam: da cacasotto ero diventata un istruttore Alitalia con sorriso al titanio, in 5 secondi d’orologio.

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