14 commenti su “

  1. mai provato sushi in vita mia. e dire che ci ho provato varie volte ma la mia vena creativa veniva sempre stoppata dalla razionalità altrui. è castrante.

  2. Ma Danske provalo subito!
    Magari ometti la wasabi che fa schifo ai più (alcuni invece la venerano tipo feticcio), il sushi resta una delle gioie del palato…

  3. Buondì, tutto sto casino per dire che eri satolla LOL

    Stasera vado a provare un ristorante Tibetano che ha aperto ad Albisola 😀 fa pure sushi *_*

    AndreaWHI

  4. sì ma qui in zona non è che spuntino come funghi i sushi bar… prima ne devo identificare uno in cui il vibrione non la faccia da padrone, poi dopo trovare chi mi accompagna…

  5. quando stavo in DK c’era il terrore del pollame(con annesse uova) e del contagio della salmonella. E se per sbaglio la prendi e finisci all’ospedale può capitare che guarisci ma ti prendi la legionella che è nelle riserve idriche.
    Ho tratti ipocondriaci.

  6. Effettivamente sei ipocondriaco, con la salmonella si in effetti viene un bel cagozzo 😀 ma cmque non si crepa mica eh al max ti danno un bel po di ciproxin

  7. tsh.
    mangiare gli udon con le bacchette facendo un casino assurdo col brodo, scolarsi una asahi e lanciare un “pfffaaaah!” alla fine di tutto.

    sushi e maki ormai sono “easy prey”.

    >:3

  8. ROMA – E’ Copenhagen la città più vivibile al mondo, secondo una classifica stilata dal mensile britannico “Monocle”. Al secondo posto c’é Monaco di Baviera, al terzo Tokyo. Nessuna città italiana figura nella lista di 25 nomi: Genova è la prima delle non elette. La classifica riguarda le città dove si vive meglio da residenti, indipendentemente dal fascino storico, culturale o turistico. Copenhagen guida la classifica per la qualità di trasporti, scuole, ospedali, cultura e ristoranti e per la bassa criminalità. Monaco di Baviera (in testa l’anno scorso) secondo Monocle dovrebbe avere un collegamento più rapido con l’aeroporto. Tokyo rimane la megalopoli più vivibile al mondo, dove tutto funziona alla perfezione.

    Seguono in classifica Zurigo (4), Helsinki (5), Vienna (6), Stoccolma (7), Vancouver (8), Melbourne (9), Parigi (10), Sidney (11), Honolulu (12), Madrid (13), Berlino (14), Barcellona (15), Montreal (16), Fukuoka (Giappone) (17), Amsterdam (18), Minneapolis (19), Kyoto (20), Amburgo (21), Singapore (22), Ginevra (23), Lisbona (24), Portland (Oregon, USA) (25). Mancano dalla classifica New York e Londra, ritenute troppo caotiche e costose, e mancano del tutto città italiane. Unica consolazione è il piazzamento di Genova come prima delle non elette. Il giornale inglese si domanda se sarà “la prossima Barcellona”. Seguono fra le non elette nell’ordine Buenos Aires, Istanbul (“tutti gli ingredienti per entrare nella top 25”), Beirut (“se la diplomazia mette un coperchio temporaneo alle cose, merita di più”) e, a sorpresa, Phnom Phen (“questioni di regime a parte, l’amore si muove ad un passo perfetto”).

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