18 commenti su “Sveglia con dibattito

  1. tralasciando che “o comunque meno di una Stairway to Heaven completa” mi ha fatto ridere come un cretino, sul discorso donne in politica potrei quasi essere d’accordo con te: sembra che pur di fare ‘ste quote rosa, si candidino faccette belline e bimbette petulanti. Però allo stesso tempo vorrei ribadire che se in Parlamento ci entra Gasparri, una donna anche di modesto intelletto è la benvenuta.
    Quanto a Santanchè e Brambilla che dire? Sono due che litigano anche con sè stesse pur di far vedere che sono ganze. E invece sono tristi.

  2. Beh Robina, dagli anni ’60 a oggi potremmo cominciare a impiegare argomenti nuovi per incoraggiare la parità dei diritti.
    Prendersela con gli uomini a che serve alla fine? Perchè non costruire un “discorso” femminile che prescinda da certe animosità e rancori tutto sommato superflue? Insomma dai siam donne, sappiamo essere più sottili e più efficaci di così.

    ..e appunto l’empasse di avere candidate deficienti e una controparte maschile che non solo è altrettanto imbecille ma pure arrogante mi sa che rende il problema generalmente “politico” più che femminile. Ma che la politica abbia dei problemi è una specie di luogo comune temo….

  3. Possiamo anche costruire un “discorso” femminile che prescinda da certe animosità e rancori tutto sommato superflue come dici tu, ma poi che facciamo, ne parliamo fra di noi? Organizziamo tavole rotonde e convegni tenuti da donne per spettatrici donne? Quale uomo ne vuole sentire parlare? Quale uomo vuole sentire una donna parlare dei problemi delle donne? I problemi delle donne vengono affrontati, politicamente ma non solo, sempre e solo da uomini. Perché sono sempre e solo loro a decidere cos’è giusto considerare problema e cosa non lo è. Una donna che si lamenta è “piagnucolosa”, caratteristicamente “femminile” e fastidiosa. E io dovrei aspettare che sia sempre e solo un uomo a cambiare le cose, solo perché senò mi considerano “femminista” e non sia mai, perché il femminismo è Satana? Ma allora qualsiasi cosa si faccia, fammi capire, si sbaglia? Ci si veste da donna e si sbaglia, ci si veste da cessa e si sbaglia, si danno all’uomo le sue responsabilità e si sbaglia, si fa la crocerossina e si sbaglia? La donna sbaglia sempre? E perché deve essere sempre la donna sotto processo? La vignetta che hai linkato la dice tutta, su questo argomento.

  4. Ti dico solo che non ho mai, nella mia pur breve vita, conosciuto un uomo con cui fosse necessario litigare per essere daccordo su un sacco di cose. Sarò fortunata.

    Io parlando di discorso femminile non intendo il parlare tra donne, ma intendo finirla di paracularci di essere state oppresse e quant’altro (lo stesso discorso un po’ irritante che fanno ad esempio gli afroamericani a volte) e guardare al futuro, in un dialogo sereno con l’altro sesso.
    Il femminismo inteso come pensiero “incazzoso” non ha grande attrattiva per me, imporre i punti di vista con rabbia non credo sia il modo migliore per farsi ascoltare e capirsi.

    Il femminismo non è Satana, figurati, ma forse dovrebbe rinnovarsi un pochino, tenendo conto che progressi se ne sono fatti e che le cose miglioreranno sempre più.

    E mica ho insinuato che una donna sbagli a scegliere un look, o a curarsi della propria persona, o che sia una cosa superficiale.

    Però insomma, visto che differenze biologiche e psicologiche a parte, i due sessi hanno più o meno le stesse facoltà medie, non si può pensare che una politica donna per il solo fatto di essere donna abbia di meglio da proporre. Non diventa discriminazione opposta?
    Le quote rosa non ti sembra siano grossolane, come a dire che le donne contano un tanto al chilo? Sono una mano di bianco su problemi più profondi e più a monte penso, che per essere risolti forse richiederebbero delle visioni che la smettano di enfatizzare il gender come vera discriminante, quindi un po’ meno anguste ed estremizzanti.

    Vabè ora di problemi e questioni me ne stanno venendo in testa a montagne, ma è meglio mi fermi che ho da lavorare e lo sai che discutere mi eccita un po’.

  5. Le chiacchiere stanno a zero.
    Non esiste altro modo di affrontare la questione “donne, diritti e stereotipi”, se non starnazzando e sfracantando i coglioni. Funzionò 100, 60, 30 anni fa, funzionerebbe adesso. Ma adesso nessuna è disposta a giocarsi la faccia e la borsetta di Prada per ricordare che le portatrici sane di fica non sono rappresentanti di una diversità da tutelare.
    Ohmygod, sono proprio vintage.
    Penelope

  6. …by the way, il tuo blog era bloccato dal pc dell’ostello di londra dove stavo perché è ritenuto un sito con contenuti espliciti. giuro.

    ..i’m addicted to the net..

  7. più che altro sono lusingata che tentassi di leggermi da londra, lol…

    tra due settimane ti seguo :p

    Penny io la borsetta di Prada non ambisco ad averla e sono tutta per la parità dei diritti, nel rispetto delle diversità tra sessi. Solo sono proprio avversa al litigio forsennato e all’attacco indiscriminato del povero maschio; sai, a volte siamo più noi tra donne a minarci a vicenda…

  8. per me il must è vedere chiaramente chi si ha davanti: chi parla esprimendo giudizi va giudicato per quel che dice e non per “l’involucro” da cui esce il suo pensiero.
    mio padre ha un suo motto zero diplomazia del “se sei stronzo io te lo dico”:P
    purtroppo con l’affermare le ovvie e naturali differenze tra i sessi spesso ci si porta dietro il dare ruoli stantii e fissi per consuetudine o semplicità.
    oramai tutti vivono nella vergogna del dire le cose che politicamente scorrette e magari tutti coloro che di fatto sono maschilisti non si definiscono così o addiruttura si dicono a favore della parità…
    per la serie io e mia moglie siamo alla pari, ma io non riesco ad imparare a fare la lavatrice: come cacchio è possibile che io con un vademecum di mamma ho imparato a fare il bucato ed altre cose casalinghe che quasi mai avevo fatto visto che lei è il drago delle pulizie e non riesce ad avere un aiuto in casa? ma soprattutto come mai il mio medio cervello femminile è riuscito a fare il grande sforzo di fare cose ritenute maschili quali saper usare tranquillamente utensili da bricolage anche professionali ed imparare da papà a piastrellare? sono speciale io? assolutamente no, semplicemente non sono scema e quando uno mi fa vedere come si fa qualcosa e poi mi segue nelle prove riesco a replicare il tutto: si chiama apprendimento e poi può essere imitativo e statico oppure intelligente e dinamico quando si riesce ad andare oltre affrontando eventuali imprevisti per cui non hai ricevuto istruzioni specifiche.
    paradigmatico è il razzismo soprattutto nei casi di omicidi e violenze: non ho sentito in giro tutto questo scandalo per quella puttana che ha messo sotto una ragazza tunisina vicino roma (nemmeno c’è la “scusa” dell’ubriachezza) ed ora è libera, se i ruoli fossero stati invertiti avrebbe rischiato di essere linciata in giro da chiunque a cui molti avrebbero detto “well done” come quando uccidi i mostri finale nei videogame…
    è un vero schifo: non c’è più l’oggettività di una responsabilità, ma l’estremizzazione della soggettività dell’imputato, praticamente l’esplicitazione del famoso “la legge non è uguale per tutti”.
    quando studiavo diritto era consolante vedere come tutto filava nei binari della logica e col solo “disturbo” dell’interpretazione, ma quando poi ho studiato diritto commerciale e vedevo quante leggi c’erano per la trasparenza di bilanci e mercati e quanti soldi scappavano sotto gli occhi dello stato grazie all’attività poco brillante di banca d’italia e consob, ho abbandonato le romantiche illusioni di certezza del diritto…
    per quanto riguarda infine le quote rosa tecnicamente mi fanno schifo però spesso sono l’unico modo attivo per fare entrare le donne in politica, ferma restando la consapevolezza che trovare nella mischia rosa una finocchiaro o bonino è cosa ardua, magari ci sono varie binetti, che culo (ho appena letto questo di lei “Come è d’uso tra i membri numerari di sesso femminile dell’Opus Dei, dorme quotidianamente su una dura tavola di legno, come lei stessa, interrogata, non ha smentito, praticando la mortificazione corporale suggerita dall’Opus Dei per i suoi numerari, donne e uomini, ossia indossare, a propria discrezione, un cilicio sulla coscia, e praticare, sempre a propria discrezione, l’autoflagellazione con un frustino di corda chiamato anche tradizionalmente “disciplina”. Paola Binetti ha recentemente giustificato l’uso del cilicio asserendo che esso “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange”)
    HAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHA

  9. perchè alle 8 di sera in tv ci sono presentatori vestiti e ragazze in mutande? perché la Bindi è definita esteticamente e Ferrara per quello che dice? perché le veline passano per zoccole che la danno ai produttori e Costantino è figo? perché in una coppia che lavora è la moglie che prepara da mangiare? perché un anestesista che stupra le pazienti addormentate prende 4 anni? perché ci sono poche donne nei consigli di amministrazione? perché se non sei ipevestita e ipercurata e ti occupi di politica sei una cessa lesbica? perché le donne giornaliste si occupano di moda e gli uomini di cronaca? perché nelle pubblicità i bambini sono vestiti da rapper e le bambine da barbie? ora che mi ci fai pensare, ho un sacco di domande.

  10. @ anonimo 11: vabbe’, ma questo è generalizzare di brutto.
    Se da un lato è vero che le donne vanno (ahimé) incontro a più problemi rispetto agli uomini, a parità di carriera, dall’altro non è manco vero che tutte le donne sono oppresse ecc.

    Veline & compagnia cantante: la vergongna non è tanto che ci siano, quanto che poi saltino fuori i moralisti a censurare telefilm e anime perché non adatti ai minori, poi guardi buona domenica alle 2 del pomeriggio e c’hai le donnine in bikini. Besides: non è una novità che i favori sessuali siano un metodo utilizzato dalle donne per far carriera (bada non dico che non ci siano i porci che ne approfittano, questo a scanso di equivoci).

    Quella della coppia che lavora: ma siamo rimasti a 30 anni fa? C’è pieno di uomini che stirano e cucinano (e tra parentesi, non è più garantito che le donne sappiano cucinare: conosco uomini che cucinano da Dio e donne che sono incapacissime e che non lascerei cucinare nemmeno sotto tortura).

    E le donne giornaliste? Sì, certo, Lilli Gruber è nota esperta di sfilate.

    Andiamo, questo atteggiamento di vittimismo a tutti i costi non è volere la parità fra i sessi. E’ volere la superiorità delle donne.
    E sono contrario, tanto quanto alla presupposta superiorità di noi maschietti.

  11. DavyJones, solo perché sei amico del capo (di questo blog, per intenderci), e quindi magari chessò, pensi di poterti concedere libertà altrimenti molto maleducate, non è molto fine da parte tua rivolgerti alle interlocutrici del caso senza neanche degnarti di leggere e riportare i loro nomi.
    Avresti fatto troppa fatica? Ricordati che siamo su Internèt, anche se ci indichi mentre parli noi non si capisce mica con chi ce l’hai.

    E sia chiaro che: scrivo tutto questo perché tu sei UOMO e io sono FEMMINISTA.

  12. Il post n° 11 non è firmato. Se leggi c’è scritto “utente anonimo”. Ora, basta guardare e fare 2+2: secondo te come facevo a capire che eri tu (peraltro come se ci conoscessimo)?

    Dato che ho l’abitudine di rispettare la gente, anche quando sono sarcastico nei loro confronti (e lo sono stato, ma senza malizia e non mi pare proprio di averti offesa/insultata), non credo di essermi meritato tanta acidità da parte tua, cara Robainutile (visto che quando ti firmi mi rivolgo a te direttamente? 😉 ).

    Peace and love, carissima (come se ci conoscessimo).

  13. vabè è anonima perchè ha un blog su wordpress ed è così pigrotta che nn si è fatta l’account su splinder, però Penelope un’identità la ha, visto che mette il link al suo blog…

  14. Il commento n° 11 (che è quello cui rispondevo io) dice esattamente (copincollo): “perchè alle 8 di sera in tv ci sono presentatori vestiti e ragazze in mutande? perché la Bindi è definita esteticamente e Ferrara per quello che dice? perché le veline passano per zoccole che la danno ai produttori e Costantino è figo? perché in una coppia che lavora è la moglie che prepara da mangiare? perché un anestesista che stupra le pazienti addormentate prende 4 anni? perché ci sono poche donne nei consigli di amministrazione? perché se non sei ipevestita e ipercurata e ti occupi di politica sei una cessa lesbica? perché le donne giornaliste si occupano di moda e gli uomini di cronaca? perché nelle pubblicità i bambini sono vestiti da rapper e le bambine da barbie? ora che mi ci fai pensare, ho un sacco di domande.
    utente anonimo”

    Non riporta nessuna firma, non potevo sapere a chi mi rivolgevo (per cui ho scritto @anonimo 11, riferendomi all’utente anonimo che ha scritto il commento n°11) non era mia intenzione offendere Robainutile, né mi aspettavo un attacco simile da parte sua.

  15. DavyJones se ti ha offeso la mia acidità me ne scuso, ero comunque mossa da buone intenzioni (vedi: divertirmi). In ogni caso l’anonimo 11 non ero io 😛

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