27 commenti su “Distrazioni

  1. e come le chiamerei?
    Uno che si fissa che uno solo perchè è il papa non può venirti a parlare solo perchè cercherà automaticamente di screditare le tue tesi laiche, cambiarti i programmi dei corsi e criticare la scienza come lo chiami?
    E anche se tutte le cose suddette dovessero mai rientrare nei papeschi progetti, non si può mettere il tutto sul piano di un aperto scambio di idee, almeno da parte degli scienziati e delle menti cosiddette aperte, senza il necessario intento di far cambiare idea al prossimo, ma solo far due chiacchiere? Di solito al massimo è la curia il muro di gomma, ma noi laici dovremmo mostrare più felssibilità e non impuntarci su emerite minchiate…

  2. Scusami, Shuly, ma da quando “un aperto scambio di idee” è il modus operandi del papato, e da quando “far cambiare idea al prossimo” non è l’unico intento della chiesa? Si parla della stessa chiesa che fa del proselitismo la sua sola ragione di vita, o sbaglio?
    E poi, scusami ancora, ma l’unica drama queen, se vogliamo, qui è proprio l’amico vestito da babbo natale, che ha rinunciato a presenziare, ripeto, RINUNCIATO A PRESENZIARE.
    Oh, ma è vero, c’erano pericolosissimi pericoli per la sua incolumità, certo.

  3. infatti ho detto che da parte del mondo laico e universitario sarebbe stata la dimostrazione di vedute più ampie, far parlare anche uno che la pensa in modo radicalmente opposto e radicalmente illogico, in quanto comunque autorità spirituale…
    Personalmente, drama queen o no, avrei rinunciato anche io ad andare a un incontro in cui sarei stata così poco benvenuta. Piuttosto me ne stavo a casa a lucidarmi le scarpette di Prada, chi me lo fa fare?

  4. Te l’avrebbe fatto fare la voglia di mettere in discussione le tue idee, e di ascoltarne di diverse. Anche con tutte le contestazioni annunciate e promesse. Se non posso contestarti, questo sì, chi me lo fa fare di esistere?

  5. non capisco perchè mettere tutto in termini di contestazione e non di visita.
    Se il papa vuole contestare quello che stracazzo gli pare lo può fare servendosi di qualunque mezzo e rivolgendosi al pubblico che vuole; infatti il nocciolo della polemica è puramente simbolico, anzi simbolico/deficiente.

    E’ gente infastidita dalla visita di un pontefice perchè ritiene la sua sola presenza offensiva e contestante. Che non è una posizione degna di gente salda sulle sue convinzioni.

    Il papa ha tutto il diritto di declinare una visita se il clima non gli piace e non gli sembra adatto, tanto andare a visitare un gruppo di studenti ultratrentenni che stanno scrivendo la tesi da 10 non gli cambierà certo la vita in termini di influenza che può esercitare o contestazioni che può ricevere. Capirai, è il papa, una delle massime autorità spirituali del pianeta, che ci piaccia il fatto, la persona, il pianeta oppure no.

    Non sono daccordo con molti degli argomenti della chiesa cattolica, specie in fatto di etica e di prescrizioni sulla vita quotidiana, ma non mi sarei mai spinta a una cafonata come invitare il papa e poi polemizzare sul suo arrivo e poi fare pure la vittima di oppressione ideologica…

    Cominciasse il paese a distinguere i democristiani cammuffati dai laici quando vota, sarebbe già meglio. Non è tutta del papa la responsabilità della sua influenza sul mondo politico…

  6. Secondo me confondi le cose. La contestazione è nata dal fatto che l’intervento del papa si sarebbe accavallato comunicativamente con l’inaugurazione dell’anno accademico, con tutti i significati ideologici e politici che ne sarebbero derivati. E dato che l’Università, oltre ad essere il tempio del sapere e bla bla bla, è anche un’istituzione molto politica, mischiare scienza e religione è un’operazione pericolosissima, soprattutto se la maggioranza dei docenti dell’Università stessa non vuole che questo avvenga.
    Il papa può essere altissimo purissimo e levissimo, ma sempre in “democrazia” siamo, fino a prova contraria. E lui non conta un cazzo in quanto ad autorità civile, che ci/gli piaccia o meno.
    Lo scandalo ci sarebbe stato se lui ci fosse andato ugualmente, nonostante lo volesse solo il Rettore.

  7. e invece sembra tu pensi che il papa sia ideologicamente contagioso. Può anche farmi il discorso di inizio anno e portarmi un panettone a metà prezzo, non è che quello che dice influenzi i contenuti dell’anno accademico o l’impostazione dell’università. Il papa non è un calzino rosso in una lavatrice di bianchi. Qui ci comportiamo come se il simbolico lasciato isolato avesse un qualche valore pratico.
    La Sapienza va avanti con o senza papa, la prossima volta prima di invitarlo facciano un referendum interno e non spacchino i coglioni al resto della popolazione con queste polemichette da gente che non ha un cazzo da fare.

    E comunque la democrazia è tale anche quando il papa è lasciato libero di dire che l’aborto è omicidio e il divorzio un’aberrazione: il punto sarebbe formare una popolazione in grado di ascoltarlo e poi dire “che cazzata” e pensare autonomamente, mentre in questo allegro paesello è ancora pieno di gente che vota per quello che dice il parroco, di simpatie religiose che attirano voti a manciate, di gente che si dichiara laica e non lo è, in tutti gli schieramenti e senza scampo. E il bello è che ad alcuni elettori piace anche, il tocco di religione in politica.

    Il papa copre solo le sue posizioni istituzionali, non me lo aspetterei mai a benedire il matrimonio gay o altre novità (per quanto occasionalmente chiedere scusa a un Galileo lo si è fatto, 4 secoli dopo). Non può fare altro, certi punti ideologici sono quelli che rendono il papa tale.
    E’ quanto la gente si lascia plagiare e su quali punti il problema, a mio avviso.

  8. Mi sa che mi sono spiegata male: il problema non è che il papa avrebbe potuto “convincere” qualche scienziato (o qualche studente, scegli tu) esprimendo le sue idee, ma che inaugurando l’anno accademico queste idee avrebbero ricevuto una giustificazione scientifica. E viceversa, l’anno accademico si sarebbe colorato di un’impronta religiosa. Il professore Marcello Cini questo contestava nella sua lettera, e questo contestavano i 67 docenti che gli han dato ragione. Che poi i media si siano buttati a pesce sulla fintissima storia della “censura” al papa (il tg2 ha perfino speso 5 minuti buoni a dire che Galileo non aveva portato prove esaurienti a giustificazione delle sue tesi) è tutto teatrino che potevamo tranquillamente risparmiarci. Anche perché mi si deve ancora spiegare perché era di così vitale importanza che ci fosse anche il pap’occhio all’inaugurazione.
    Il bello è che fu proprio Gesù Cristo a professare per primo la separazione dei poteri civile e religioso.

    Inoltre (e chiedo scusa per la prolissità) il discorso papista verteva sulla moratoria all’ONU per la pena di morte che, come ripetuto da più parti, è ancora tecnicamente prevista nel catechismo cattolico, quindi in quanto a costruzione logica direi proprio che non ci siamo.

  9. ho già abbondantemente trollato sul tema, prometto che non lo faccio qui. Però non perdetevi per strada un dato: 67 docenti su 4000 sono una goccia nel mare. se i colleghi giornalisti non avessero sparato quel numero come se fosse un terzo dei docenti della Sapienza, forse il casino non sarebbe montato. Dico forse.

    Secondo me si son messi d’accordo i rispettivi uffici marketing: “come facciamo a far cagare l’inaugurazione dell’Anno accademico ai mass media, che non se la inculano manco gli studenti dell’Università stessa?” “Come facciamo a far sembrare martire dell’intolleranza altrui uno che ha appena detto *però Galilei mica detto che avesse ragione?*”
    Facciamo che tu mi inviti e io faccio la ritrosa…
    😉

  10. Ed è anche il motivo per cui il fatto che ci siamo persi ore di TG dietro a questa stronzata montata e preconfezionata mi ha fatto assai trottare le balle, quando doveva essere archiviata con un lol e un colpo di spugna. Non è che non ritenga guardare il Grande Fratello il fondo del fondo, ce ne vuole a spingermi lì…

  11. Sarebbe stato bello e civile che il papa avesse invitato Margherita Hack o Richard Dawkins a parlare dal suo terrazzo. Ma questo non accadrà mai. Chi è ateo non ha nessuno da convertire se non con la ragione, chi è religioso (intendo cristiano, ebreo o islamico) lo fa con un sottofondo di minaccia che al giorno d’oggi è fisica solo per gli islamici (sono nati dopo! ma un tempo lo era pure per i cristiani) l’ateo invita solo ad usare quella parte di sè che si chiama cervello e che pure i credenti dovrebbero considerare parte della creazione piuttosto che chiamarlo satana, senza bisogno di predizione di fiamme eterne. Leggete la Bibbia e ditemi se Javeh non è un caso di psicopatia criminale, becera e razzista, crudele e bieca. Eppure chi si dice cristiano usa la bibbia (che non ha mai letto) come bussola morale. Chi legge con attenzione il pentateuco assolve di fatto hitler e giustifica ogni guerra nel mondo, ogni odio, ogni sopraffazione ed ogni intolleranza: fatemi la cortesia: leggete la bibbia!

  12. Io però non parlavo di fantascienza, parlavo di cose che è legittimo aspettarsi da certe persone: il papa che rivede le sue posizioni e indice simposi sulla scienza è improbabile/quasi impossibile, un’università laica che lascia parlare il papa anche senza che questo converta qualcuno e le sue parole abbiano alcun seguito, è il minimo di civiltà che mi aspetto da gente che reputo mentalmente più elastica e più affine alle mie posizioni.

    Ho letto solo il Vecchio Testamento, una specie di prequel noioso (se vogliamo essere molto blasfemi) che ho trovato essere un lungo inventario di nomi e bestiame in cui Dio fa un’occasionale comparsata ogni tanto con curiose richieste e minacce.

    Per fortuna dopo arriva Gesù e la cosa si colora di tinte più umane e trame più avvincenti, che è poi la parte che appunto distingue il cristianesimo, i cui valori condivisi per la gran parte approvo (a livello filosofico, non religioso), con tutto che sono agnostica (l’ateismo è una forma di religione ottusa della negazione, non mi sento di abbracciarlo nè di diffonderlo, visto che molta gente tra l’altro con la sua fede sembra stare parecchio bene senza far del male a nessuno, per vere o illusorie che siano le cose in cui credono).

    Guardiamoci anche dagli eccessi della ragione e della sua applicazione “religiosa” comunque, qualche esempio nella storia c’è anche. La religione bigotta, gli integralismi e le loro ipocrisie saranno dannosi per lo sviluppo di una società, ma la totale mancanza di spiritualità e principi morali (e molti di quelli predicati da Cristo sono parecchio furbi e riassuntivi) io non la vedrei comunque di buon occhio, nel cervello c’è spazio per tutto…

  13. col fatto che molta gente non sia abbastanza intelligente da comportarsi bene per il solo piacere (e l’utile) di farlo; minacciarli con mali ultraterreni è un deterrente efficace per molti comportamenti dannosi e pericolosi.

    Che in effetti è uno dei motivi per cui la religione è nata: dare un ordine e un senso, porre delle regole dall’alto a chi con la testa da solo non ci arriva a capire cosa è bene per sé. I dieci comandamenti sembrano studiati apposta per tenere a bada una tribù di bestie ad esempio.

    Di solito alle religioni si affiancano dei sistemi etici ben precisi e a volte degli apparati politici. Sistemi laici o atei non mi pare abbiano ancora lasciato zampini altrettanto evidenti e numerosi in giro per la storia.
    Prima o poi Dio in mezzo qualcuno ce lo infila comunque, perchè anche se non si parla di Dio esplicitamente qualcosa di supremo lo si venera lo stesso, forse è una tendenza umana.

    Comunque, una religione che non comporti un’etica e delle massime comportamentali del resto a che servirebbe nei fatti? Per “essere” religioso devi anche comportarti di conseguenza penso, no?

  14. Per i Maya era religiosissimo ed indice di comportamento commendevole offrire ai loro dei della fava il cuore dei nemici fatti prigionieri, e allora?? Non penso che ci sia bisogno di un dio spaccapalle per capire cosa è il bene. Secondo te atei buoni non ce ne sono mai stati?? Il senso morale (e non scomodo Kant) non c’entra nulla con la religione in nome della quale è sempre stato sparso sangue. Dammi retta: il papa se ne stia a casa sua a parlare alle sue (purtroppo) folte greggi. Poi l’evoluzione farà giustizia anche di questo…..ma io li perdono! Ciao

  15. Guarda che stai parlando con una che non segue religione alcuna e che ha la sola pecca di condividere molte affermazioni attribuite a Cristo, condivisione che si ferma ben prima dei deliri (peraltro altrui)sulla sua divinità. Dio non ha alcun posto nella mia morale o nella mia etica, se dovesse mai esserci tanto meglio, ma anche se non dovesse esserci la mia vita è comunque qui, sulla terra e ora.
    Certo che ce n’è di atei buoni. Chi ti ha detto il contrario?

    Sappiamo anche che le folle non brillano nè per intelligenza nè per buon senso e che storicamente è risultato utile incastrarle in un sistema religioso che rendesse ben chiaro come comportarsi e stare al proprio posto.
    Non che tutte le religioni siano basate su assunti che possa trovare condivisibili. Diciamo che mi sento più al sicuro in una società regolata da una cultura di matrice religiosa che non approva il cannibalismo e ritiene che sia meglio non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi. Magari altri no, non la metto in termini assoluti.

    E poi, turna, confondiamo sempre religione/spiritualità e Chiesa. Legge e governo. Mica son la stessa cosa dai…

    Cmq in generale, grandi aspettative per un sistema etico che possa abbandonare questo feticcio/minaccia di Dio e stia in piedi sulle sue gambe. Basta che non si finisca di nuovo a venerare la dea Ragione e altre cazzate eh..

  16. Lascia stare la dea Ragione che è una folclorica vulgata di Voltaire, pensa solo che tutto quello che c’è di positivo e di reale soccorso all’umanità deriva dalla ragione e dalle sue sane applicazioni; certo che se si avrà sempre un popolo pecorone vi sarà sempre la religione e viceversa, lo diceva anche il cinico Napoleone niente affatto religioso ma ben persuaso della sua utilità nel mettere sotto la gente. In breve mi sembra che tu sostenga un mondo immutabile in cui il popolo bue fa solo cose orribili se non lo si frena con la minaccia religiosa ma tale popolo sarò sempre bue se lo si abbandonerà nelle braccia delle confessioni religiose. Ciao

  17. Beh, più campo più divento pessimista sul fatto che “le masse” si faccian furbe. Sarò molto lieta di essere contraddetta eh.

    Io non son daccordo rispetto all’idea che tutte le conquiste e le cose positive della storia derivino dalla ragione soltanto, credo che il pensiero cristiano moderato, quindi non necessariamente connesso con la Chiesa ed eccessi vari, ma manco strettamente con Dio, volendo.. diciamo che parlo in termini filosofici, alla fine.

  18. A mio parere la cazzata è stata fatta dal rettore che arbitrariamente ha deciso di invitare Dorothy. Giustamente alcuni docenti hanno detto la lora sulla cosa. Il resto è solo ingigantire la notizia da parte dei media, per fare vedere quanto Dorothy sia trattato male, povera…
    Il fatto cmq che solo e soltanto noi stupidi italiani ce lo dobbiamo filare però ha rotto un po’ le palle. Sarebbe ora che ci adeguassimo agli altri paesi che lo hanno in visita solo quando viene interrogato e a parere unanime.

  19. Non perdonerò mai a Santa Caterina di aver rotto talmente la palle al papa al punto da indurlo a ritornare. Però la discolpo un pochino: i francesi avrebbero pensato in autonomia dargli lo sfratto da Avignone! Purtroppo la fine della superstizione non la vedremo!

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