17 commenti su “Bad times

  1. Mi permetto di discordare sul “più in basso di così non possiamo arrivare”. Come diceva il sommo prima di cadere in un pozzo artesiano “non c’è limite al peggio”.

    RobaInutile

  2. dipende. credo ci siano posti in giro dove ‘il sentire diffuso di insicurezza’ di cui parlano i media è un eufemismo. Lì la gente si ‘caga addosso dalla paura’

  3. Campare sui sussidi di disoccupazione?
    Mica siamo la Germania, ueh!

    “Dini che fa?” devo dire che non me lo sono mai chiesto e spero di continuare.

    “Quale lampo di puro genio” nessuno, ufficialmente correva con la pistola in mano senza sicura. “Non correre con le forbici in mano,” ok, ma la pistola?

    Comunque sì, essere calciatori in questo momento è tignosetto perchè ci sono gli ultras che vogliono supporto dai calciatori e i benpensanti che vogliono condanna degli ultras da parte degli stessi. Al posto di uno di loro probabilmente direi che se la gente ha volgia di sfogarsi un po’ dopo un ingiustizia così palese, ha anche qualche ragione, e verrei mediaticamente impalato. Me ne fregherei rileggendomi il mio contratto milionario, probabilmente.

    Il ministro degli esteri rumeno ha definitivamente ragione, con la sua azione giustamente dice ai rumeni di non venire in vacanza qui. Cazzo, ci sono state manifestazioni di piazza contro i rumeni, che oramai nella confusione generale sono diventati tutti Rom.

    Per la cronaca, i Rom non si sa da dove cazzo vengano – il nome Gypsies ad esempio sottolineava una presunta origine egiziana.

    Teorie accreditate, con basi linguistiche e genetiche, ma recenti, li identificano come indiani hindu. Nessuno sa perchè si siano messi in viaggio tra il 1000 ed il 1050 DC.

    Una teoria è che fossero un esercito (un po’ come i cosacchi, che erano una guardia di confine) molto sconfitto e molto sbandato. Un altra che fossero musici talmente girovaghi e confusionari da dimenticarsi da dove venivano. Un altra che siano stati usati in lungo ed in largo come schiavi dai conquistatori musulmani del nord dell’India e poi venduti in massa all’impero ottomano. (come gli africani d’america)

  4. …poi ok, nella mittel-europa risiedono un bel po’ di Rom Kalderash (è il nome della precisa sottoetnia, erano soliti lavorare il rame, suppongo in calderoni) è cosa nota. D’altronde sono terre in cui risiedevano anche tantissimi Ebrei Askenaziti, si vede che c’erano spazio e governi tolleranti.

    I rumeni, invece, tanto per sfatare l’assonanza romania/rom, sono un popolo che si era dimenticato di darsi un nome, e dato che erano stati soggiogati ed educati dai Romani, si definiva “romano” anche e solo per distinguersi da vari barbari da cui venivano attaccati, tipo i Daci.

    E’ etimologicamente delizioso leggere dello svolgimento di cortei anti-rumeni a Roma.

  5. come al solito sei wikipedico.
    Personalmente distinguo perfettamente i due gruppi e non ho grande simpatia per nessuno dei due. Poi chiaramente quelli che sopporto meno sono i rom, che fanno del parassitismo su altre società una sorta di programma culturale, di *rumeni* invece che vengono qui per darsi a attività poco oneste temo ce ne siano a frotte. Accanto a gente onesta e per bene naturalmente. Come per un sacco di categorie di immigrati (un tempo eran trendy gli albanesi su cui puntare il dito).
    Io punterei + che altro il dito sui paesi che non danno ai loro cittadini una chance di vivere bene nel loro paese natale. Tanto qui in Italia siamo a mezzo passo da quello.

  6. Grazie per la visita! Cercherò di tenere sempre le mani il più lontano possibile dalla faccia in questi giorni di devastazione: non mipiacerebbe sfigurarmi a vita inconsapevolmente!
    Grazie ancora per un’altro motivo: da oggi non darò mai più confidenze a oggetti perversi e moralmente ambigui come pettini, spazzole o altri affini! La cosa che mi hai detto deve aver mandato in tilt qualcosa nel mio equilibrio esistenziale!

    A proposito del tuo post! Rom a parte, che una volta, in Italia, erano definiti zingari (in Veneto, singani, l’accento sulla prima “i”) – e tenuti lontani come lebbrosi a causa dei vari flagelli biblici che accompagnavano il loro passaggio – il presidente rumeno metta tutti i bollini gialli che vuole, sconsigliando ai suoi concittadini di venire qui: tanto ci vengono lo stesso! Ci venivano prima di entrare in area Schengen, ci vengono adesso, a valanghe, buoni e cattivi e, ahimè, i “cattivi” si inseriscono molto bene, pieni di alcol fin dalle prime ore del mattino! E mi sia dia pure del razzista: tanto ormai è un complimento! Finchè la situazione italiana non rientra nella normalità, “razzista” suona molto come “eretico” ai tempi della controriforma! Un modo per non guardare dentro il canocchiale!

  7. Sì, era un attacco acuto di wikipedofilia.

    D’altronde come sosteneva Sant’Agostino, l’ignoranza è la fonte di tutti i mali e Dio è infinitamente buono in forza esclusiva della sua onniscenza.

    Perchè poi sia Sant’Isidoro e non Sant’Agostino il protettore dell’Internet e degli informatici (assimilati nella canone cattolico a dei super-enciclopedisti) non lo so.

    Vabbè, che Agostino è un po’ (tanto) controverso, ma appunto, anche l’Internet.

  8. Mah, bollino giallo…
    Ok.
    Politicamente deve far vedere che lui i suoi connazionali li difende.
    Diciamo che approvo quello che, sostanzialmente, dice. Perlomeno il motivo, via.
    Però che se li gestisca un po’lui quelli che, minoranza quanto vuoi, pigliano una qualsiasi, la pestano e la stuprano finché non muore. E lo dico dal profondo del cuore, non tanto per rivalsa nazionale: semplicemente qui in Italia a gente così gli fanno tottò sul sederino e li lasciano in giro. Almeno in Romania confido che ci siano le segrete-di-DraculaTM dove un rumeno grosso e peloso ti prende a calci negli elegiaci coglioni per 24 ore, 7 giorni su 7, festivi inclusi.
    Bollino giallo?
    Come dargli torto, quando siamo un Paese in cui un testimonianza palesemente inattendibile riesce a far incarcerare uno perché è nero, quando ci sono 4 testimonianze attendibili a discarico del suddetto?
    Certo, la maggior parte degli italiani può anche trattare cristianamente il prossimo suo.
    Sventuratamente si parla sempre, solo e di più della minoranza bastarda.

  9. Temo che un ingrandimento dei locali significherebbe solo più colleghi e ancora un solo bagno.
    I cateteri cominciano a sembrare l’ipotesi migliore 😉

    Quanto al discorso che vedo fare, ricordo che semmai è proprio questo il problema: che siamo un Paese in cui si è riuscita a creare un’ondata di insensata isteria razzista solo grazie ai media. Il bollino giallo me lo sarei messo da solo…altrochè!
    Ricordo a tutti che un paio di mesi fa un simpatico gruppo di italiani ha raso al suolo una pizzeria in Germania…e tutti i tg a tuonare contro il razzismo dei tedeschi nei nostri confronti…ma certo, se siamo noi che diamo addosso ai Rumeni, allora….

  10. L’associazione logica Italiano=mafioso non è certo una novità.
    Il guaio è che siamo un popolo che dimentica un po’troppo spesso che fino a nemmeno 100 anni fa le pezze al culo ce le avevamo noi e che esistono Paesi come l’Argentina in cui gli abitanti di origini italiane superano quelli autoctoni.
    Ma vallo a dire ai vari senatur del cavolo e simili ubriaconi da osteria.

  11. …io li chiamo zingari di merda di solito, ma sono indie-tro, e soprattutto antidemocratico.
    e questo mi pone ancora più indie-tro.

    pensa che, bhe mi faccio ancora le seghe a mano (cit.)

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