17 commenti su “Diventerei gay

  1. Una persona di cultura non deve farlo pesare al prossimo.

    Ma chi usa grosse parole spesso si conforma solo ad un ambiente culturale che pretende siano usate, salvo bollarti come un wannabe arrivista senza capacità.

    Una persona di cultura comunica all’interno di determinati ambienti. Se si trova fuori da questi può facilmente venire preso per uno spocchioso. Magari invece non è abituato a comunicare ad un livello culturale standard minimo.

    Chiamiamo questo livello, per pura necessità di riferimento, livello maria-de-filippi.

    Certo esistono saprofiti culturali che per far credere di far parte di certi giri usano elementi di linguaggio elitario in contesti maria-de-filippi, ma non mi lancerei a spronbattuto nel colpevolismo senza prima aver confutato il garantismo.

  2. oddio, sulla punizione dantesca della nerchiona in gola si poteva soprassedere.
    Cmq tempo fa ero dal parrucchiere e quello mi disse che aveva trovato dei capelli bianchi. Mi era preso troppo male.
    Poi si scoprì che erano dei residui di biondo della decolorazione precedente! Non erano i segni dell’invecchiamento, erano i segni del l’imbecille (che sono sempre stato!)
    danske

  3. di solito non cedo alla volgarità, ma ieri ero un po’ stizzita e infreddolita :p
    I capelli non li decolorerò mai più, si rovinano da morire…

  4. sì dai, bastava lo straccio in gola di “codice d’onore”.

    -Tu vuoi delle risposte?

    -Io voglio la verità!

    -Tu non puoi reggere la verità.

  5. e pensa che quando, giustamente, le snobbiamo un po’ sghignazzando e un po’ schifati, ci sentiamo anche dare del finocchio. perché non ci piace la loro figa che, come tutti sanno, è La Figa.

  6. si, ma la giovinetta neanche ventenne, con la sua arroganza e la sua, è innegabile, freschezza, ha una attrattiva per il bipede maschio trentenne molto forte.

    ha quello, almeno dal mio punto di vista, che manca alle mie coetanee e cioè un approccio più innocente ed incantato alle cose.

    ma ogni ventenne diventerà una trentenne, alla fine.

  7. Boh, sono fresca anche io, i 30 anni sono ancora lontani, senza contare che son relativamente molto più furba di prima e non sono agitata da tutte le strane paranoie di una neomaggiorenne. Rughe niente, capelli bianchi niente, mi sento più soda di prima e complessivamente meglio col mondo, anche se ho ancora molti passi da fare.
    Credo si applichi a svariate e molteplici mie coetanee che non si sentono sull’orlo del baratro. Quindi le 19enni si fottano o si facciano fottere dai loro coetanei brufolosi.

    Ops ho appena parlato come una 19enne arrogante. Beh vuol dire che sono ancora fresca.

  8. forse non mi sono espresso bene.

    anzi, non l’ho fatto sicuramente.

    a 19 anni, una ragazza, ha quel “fascino” legato alla scarsa esperienza di vita, all’attitudine sicuramente più (passami il termine) leggera rispetto a chi ne ha di più.

    e all’uomo, la donna/bambina, soprattutto se disinibita, attizza non poco.

    hai 25 anni, giusto?

    bene, nel mio immaginario personale (che è un po’ quello del maschio medio trentenne) tu rappresenti (rappresenteresti) lo zenith del “desiderabile”.

    (non tu in quanto shulypoo, bada bene, non ti conosco, ma tu come venticinquenne donna).

    crossover tra la morbidezza semplice e leggera (di questo termine) e la complessità/sofisticità di una 28/30enne, che ha un fascino ben diverso, più consapevole della vita.

    e per questo, il trentenne maschio, che spesso è insicuro/irrisolto/ancora non cresciuto si sente più attratto dal genere post lolita che dalla “donna” esperta e smaliziata.

    infatti le trentenni preferiscono non di rado uomini “compiuti” di 35/40 anni.

    io conosco comunque mie coetanne (o di poco più giovani) che farebbero perdere il senso della realtà a chiunque, dai 18 ai 90 anni.

    buona giornata

  9. S, tu non sei più tormentata dalle paranoie da neomaggiorenne perché sei troppo impegnata con quelle che ti crei da sola 😀

  10. “Le donne. Queste strane creature con cui ho a che fare il meno possibile. Perchè, fortunatamente, non corro dietro alla figa e quindi i miei istinti non mi costringono a tollerarne la compagnia.” Genio!

  11. Oh beh,alla festa di 18 anni di mia sorella hanno osato dirmi che effettivamente a 23 anni a mezzanotte era d’obbligo che io andassi a dormire, perchè non avrei retto la stanchezza.
    E hai dimenticato che le acidine fra di loro si dicono TAT – TADB. E lo diranno anche ai loro figli.

    Complimenti per il blog, “vekkia”!

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