14 commenti su “Datemi un parere

  1. in fondo non sei rimasta per l’azienda, sei rimasta perchè faceva comodo a te, quindi no, non accennare nulla. in qualunque caso, direi che è meglio non farlo… sai mai come ragiona certa brutta gggènte 😀

  2. Se aveste un buon rapporto ti direi di dirglielo (e per buon rapporto intendo se non ha mai ancora minacciato di licenziarti agitando i pugni in aria).

    RobaInutile

  3. ho un ottimo rapporto con la capanza, specie perchè siamo un’azienda piccola e se non andassimo daccordo sbattere i grugni tutto il giorno sarebbe anche più intollerabile.
    Buh pensavo scherzosamente di lasciarla cadere così… forse subliminalmente voglio solo un aumento…
    Vabbè io riprendo a mandare CV e ora li sparo anche in inglese.. il vero amore busserà.
    Comunque grazie dei pareri 🙂

  4. Non dire nulla.
    Per quanto il rapporto sia buono è un rapporto di lavoro.
    I colloqui da altre parti sono cose di cui non si parla mai sull’attuale posto di lavoro.
    Penserebbero che stai cercando di piantarli in asso (anche se non fosse vero). E probabilmente pianterebbero loro in asso te prima che tu possa farlo a loro.

  5. Io credo che un lavoro stabile sia meglio che qualcosa di bago e mezzo campato per aria…poi c’è gente che rischia e che gli va bene…comunque…io con il tuo capo non direi nulla…metti che la prende male…

    Comunque si, Cavie è il più “stomachevole” dei suoi libri…alcuni pezzi il senso del vomito te lo davano eppure…maè l’unico che mi abbia preso così…

  6. vado controcorrente, ma visto il buon rapporto che hai con il capo io glielo direi. O meglio, gli direi che ti hanno cercato.
    Perchè, come dice Milton-AL Pacino ne l’avvocato del diavolo… “Stiamo contrattando?” “Sempre.”

  7. Sì, solo che questo non è un film. La contrattazione che può fare un dipendente oggi è starsene buono buono al suo posto e, casomai, pugnalare alle spalle, ma con rapidità efficacia e, soprattutto, successo.

    Una cosa del genere non può essere usata per contrattare alcunché.

    Anche perché quell’altro può dire due parole: “Ti” e “Licenzio”. Fine della contrattazione.

  8. ultima postilla: nel lavoro, qualsiasi cosa tu stia facendo, ce ne sono altri 1000 in fila dietro di te che sperano di fare la stessa cosa (non foss’altro che per lo stipendio: non sto parlando di realizzazione personale).

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