8 commenti su “Slave to the wage?

  1. Guarda, ti dico subito che lavorare fa questo effetto. Non solo i primi tempi: sempre. A meno che non sia uno di quei rari casi in cui il lavoro ti appassioni per davvero (e anche in questo caso non credo sia sempre rose e fiori).
    E’ che nei primi tempi si tratta di un cambiamento e, come tutti i cambiamenti, è legato a nuove insicurezze, nuovi equilibri.
    Capita a volte che sei di turno e i tuoi amici escono. E la cosa ti fa incazzare a morte, pensi che il tuo sia il peggior lavoro del mondo.
    Però ti dico anche un’altra cosa: ci si abitua. E non intendo dire abituarsi al tran-tran quotidiano, alla stramaledetta routine.
    No, ci si abitua a cercare i buchi di tempo anche dove non ci sono, a scavarsi uno spazio e, se necessario, a lottare per cercare qualcosa di meglio.
    Finisce che tu stesso/a ti stupisci di quello che ti scopri in grado di fare in 24 ore.

    Saluti!

  2. dipende molto dagli orari di lavoro.

    io mi trovai benissimo a Firenze, perchè intanto a parte eccezioni lavoravo 4-5 giorni a settimana, dunque avevo 2-3 giorni del tutto liberi. Inoltre lavoravo 6 ore al giorno, il che mi permetteva agevolmente di non essere stanco™.

    poi, avendo spesso (per mia richiesta) il turno di pomeriggio, non era un problema tornare a casa verso le 2030/2100, cenare, e uscire a ubriacarsi, tanto il giorno dopo potevo dormire comunque fino alle 1300, se necessario.

    sigh, era proprio un bel lavoro :””-(

  3. Fidati che come dice Lele l’equilibrio mistico lo trovi per far quadrare tutto, anche il tempo libero… o fai come me, che normalmente, pur tornando a casa alle 8 passate di sera, dalle 7 e mezza in cui esco, riesco a stare sveglio fino alle 3, perchè mi rifiuto di non avere del tempo per farmi i cavoli miei…
    In ogni caso credo che sia una cosa tipicamente italiana (la stupidità dell’orario di lavoro intendo), qua bene o male riescono sempre a ritagliarsi del tempo per rilassarsi, e le cose le fanno ugualmente, e molto bene, quindi…

  4. si, ci si abitua, vero..
    poi ti ritrovi a pulire casa “in notturna”,
    far partire lavatrici alle 2 del mattino cercando di insonorizzare la cucina,
    fai la spesa a chiusura dei supermarket come sotto l’ effetto dello speed, che poi ti ritrovi la follia alimentare nel carrello e ti devi cibare di yogurt e surimi x una settimana..
    però, è divertente..
    e anche se talvolta lavori più di 12 ore al giorno (ebbene sì, questo a me capita e davvero spesso)..
    gli amici li vedi, le cose le fai, la musica nuova la scopri…
    e sai cosa c’è di ottimo?
    che avendo meno tempo, elimini le cazzate dalla tua vita, impari ad andare più al sodo (all’osso, come amo dire io), che non significa vita sterile da robot..no..no..solo togliersi strati di narcosi da dosso..

    dai, parliamone a voce k sabato torno su.

    Smargot

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