Il mio primo post su Good Times risale a cinque anni fa esatti e, se le lyrics fossero minimamente pertinenti, vorrei tanto dedicargli Five Years di Bowie. Magari ne aspetto altri cinque per dedicargli Ten Years Gone degli Zep.
Cinque anni. Questo vuol dire che il mio blog ha abbandonato i pannolini, comincia a saper leggere e mi fa un sacco di domande irritanti come ogni bravo bambino. Visti i molti episodi di abbandono, sono sorpresa che i vicini non abbiano chiamato i servizi sociali.
La verità è che sono un cattivo genitore, o forse anche una cattiva persona, ma alla fine torno sempre. Per dire, ho anche trovato una nuova casa per la mia creatura, dopo lo sfratto da Splinder… Anche se è stato un trasloco così frettoloso che metà dei miei post reca ancora caratteri ostrogoti al posto delle lettere accentate.
Cosa mi hai portato di buono nella vita, mio stupido brain child? Ti ho iniziato con la stessa progettualità con cui mi approccio alla vita, cioè senza precisi intenti. O con l’idea vaga di imbattermi in anime affini, sempre molto difficili da reperire nella vita reale. Mi è sempre piaciuto – sono una pluri-recidiva – conoscere gente senza l’ingombro iniziale della fisicità, nonostante sia comunque difficilissima di gusti. Adesso però ho capito che nel processo possono crearsi dei fantasmi intorno alle persone, per la nostra naturale tendenza a riempire i vuoti con pennellate di wishful thinking. A volte sono i fantasmi ad agire al posto nostro. E a nostra insaputa. A volte veniamo interamente scambiati per il nostro fantasma. Sono problemi insiti nella comunicazione tra esseri umani, ma credo che Internet li stia intensificando, lasciando più che mai la tela libera all’immaginazione e le persone reali a faticare per assomigliare al loro simulacro, a volte con un principio di crisi d’identità. Poi a volte, in questi dialoghi tra fantasmi, vengono dette cose molto brutte, molto cattive e molto imperdonabili. E chi ci rimane tramortito sei tu-tu, altro che fantasmi.
Quindi, mio caro blog, visto che mi hai già mandato un’anima affine che mi ha spezzata in due e danneggiata a vita, più che chiedertene un’altra ti chiedo almeno di attirare meno gente che viene cercando informazioni sulla depilazione intima, mannaggia a questo post e al giorno in cui l’ho scritto. Attira più gente in grado di scrivere “qual” senza l’apostrofo, ecco. Mi pare un proposito ragionevole.
E almeno altri cinque di questi anni!

auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Oddioooooo come passa il tempo XD ho pure commentato quel post XD
Happy birthday allora!
In un mondo dove “La mi squadra a vinto” sembra normale, pretendi molto nello sperare qual senza apostrofo!! Oppure sei davvero una sognatrice.